Attitudini Nessuna: Il regalo di Aldo, Giovanni e Giacomo ai loro fans
Il nuovo documentario dedicato al trio comico più amato d'Italia, non è un semplice film, né una celebrazione preconfezionata. È un dono per i loro fan, e in cambio noi di Brianza Media, nel nostro piccolo vogliamo restituire un gesto di gratitudine: un articolo che parla al cuore, più dichiarazione d'amore che recensione, un piccolo tributo alle risate che Aldo, Giovanni e Giacomo hanno saputo regalarci.
Del resto è il minimo che possiamo fare per un trio che ha saputo diventare una colonna sonora di tutte le generazioni. Non importa quanti anni abbiamo, se eravamo bambini davanti alla TV, adolescenti ridendo al cinema, o adulti che oggi riguardano i loro film con un sorriso più maturo: loro sono sempre stati lì.
Le loro battute sono entrate nel linguaggio quotidiano. Le frasi che ti scappano a tavola, al lavoro, tra amici, e che immediatamente creano una complicità. Un codice condiviso. Una memoria collettiva. Insieme ai loro sketch poi ci sono le loro canzoni: le colonne sonore che accompagnano scene, estati, viaggi, istanti di vita. Le ascolti e, in un secondo, sei di nuovo dentro una corsa, un abbraccio, una risata che avevi dimenticato. È questo il miracolo: non hanno solo fatto ridere, hanno cucito un pezzo della nostra memoria emotiva
Il docufilm: fragilità, verità, radici
"Attitudi nessuna" non si limita a raccontare la loro carriera, la forza del documentario sta nel mostrare Aldo, Giovanni e Giacomo per come sono davvero: autentici, fragili, profondi, capaci di mettersi a nudo come non avevamo mai visto nei loro oltre trent'anni di carriera.
Uno dei momenti più potenti è la commozione di Giovanni. Lui, storicamente il più "duro", il meno propenso alle lacrime, e invece eccolo ricordare la Milano della sua infanzia: ingenua, popolare, piena di umanità. Una Milano che non c'è più e che torna a vivere grazie a una canzone di Jannacci, "Per un basin". È forse l'istante più toccante del docufilm: un tuffo al cuore per chiunque abbia amato quel mondo.
Ma non c'è solo nostalgia. C'è anche onestà, c'è la resa dei conti con gli errori, con i film meno riusciti, con gli attriti personali. Dentro questa verità si inserisce uno dei momenti più inattesi: il ritorno di Marina Massironi, più di 20 anni dopo, insieme a loro, di nuovo sul grande schermo. Un evento che ha emozionato i fan, un frammento di storia che si ricompone.
Il documentario alterna malinconia e risate, passato e presente, senza mai cadere nella retorica. Non ripropone sketch interi, sarebbe troppo facile far ridere così: bastano pochi secondi, un'espressione, un gesto. Quanto basta per far sorridere un'intera sala.

L'eredità di una Milano che non c'è più
"Attitudini nessuna" è un omaggio alla carriera del trio, ma è anche un tributo a una Milano scomparsa: la Milano umana e genuina. Quella Milano che ha generato una comicità unica, fatta di malinconia e leggerezza, e di cui loro sono gli ultimi grandi custodi. Il film, forse senza nemmeno volerlo, ci ricorda una cosa importante: non dobbiamo perdere la memoria di ciò che siamo stati. E il trio, con la loro delicatezza e la loro autenticità, continua a farlo. Continua a tenerci uniti. Continua a essere quella colonna sonora che torna, che resiste, che ci accompagna
Alla fine del viaggio dentro il documentario c'è una certezza: Aldo, Giovanni e Giacomo hanno raccontato -e continuano a raccontare- una parte di noi. Le loro battute ci seguono. Le loro musiche ci restano addosso. La loro comicità ci forma, ci accompagna, ci consola. C'è qualcosa di speciale che accade quando un artista riesce a parlare a più generazioni allo stesso tempo. Succede con cantanti come Vasco. Succede con calciatori come Maradona. Succede con chi, senza forzature, diventa parte della vita delle persone. E succede con Aldo, Giovanni e Giacomo. La prova è in una sala cinematografica qualunque: genitori e figli seduti insieme, non perché gli adulti debbano accompagnare i loro figli, ma perché vogliono esserci. Per ridere e per ricordare
E mentre scorrono i titoli di coda, il sorriso si accompagna a una lieve tristezza: la solita consapevolezza che dovremo attendere, prima di ritrovarli ancora sul grande schermo. Loro però, in fondo, ci sono sempre stati. Hanno attraversato le nostre vite con grazia, risate e umanità,e continuano a esserci, oggi come ieri.
Per rivivere subito le emozioni del docufilm, oltre ad andare al cinema, vi invitiamo ad ascoltare il podcast omaggio che abbiamo realizzato di notte, subito dopo aver vissuto ogni attimo di questo viaggio tra risate e ricordi.


