Il sogno che prende forma: Aurora Abatangelo a “Pensiero di Cicala”, quando l’emozione veste l’azzurro
di Luisa Procopio
Ci sono storie che non si limitano a essere raccontate: vibrano, respirano, ti prendono per mano e ti accompagnano dentro un sogno che diventa realtà. La puntata di Pensiero di Cicala in onda giovedì 29 gennaio è una di quelle storie destinate a lasciare il segno, perché al centro c'è l'emozione pura di una giovane atleta che sta per vivere il momento più alto della sua carriera e, forse, della sua vita. Ospite della trasmissione sarà Aurora Abatangelo, classe 2002, di Seveso, attaccante di sinistra, atleta della Nazionale italiana di hockey, pronta a raccontarsi con il cuore in mano.
Aurora ci raggiunge telefonicamente con la voce emozionata di chi sa di essere a un passo dalla storia. Emozionatissima, consapevole, ma ancora incredula, porta con sé il peso dolce di un traguardo inseguito per anni: la prima partecipazione alle Olimpiadi. Un sogno che affonda le radici in sacrifici quotidiani, allenamenti infiniti, partenze all'alba e ritorni stanchi, ma anche nella determinazione di non mollare mai, nemmeno quando il traguardo sembrava lontano.

AURORA ABATANGELO - ATTACCANTE
Durante la puntata, Aurora racconterà uno dei momenti più intensi del suo percorso recente: il raduno pre-olimpico a Montréal, in Canada. Una città lontana, fredda, ma capace di scaldare il cuore di chi arriva lì con una maglia azzurra addosso e una bandiera invisibile cucita sul petto. Montréal non è stata solo una tappa geografica, ma un vero e proprio passaggio simbolico: il luogo in cui il sogno olimpico ha iniziato a prendere una forma concreta, tangibile, quasi reale.
Ai microfoni di Pensiero di Cicala, Aurora ripercorre quei giorni con la voce che a tratti trema, tradendo l'emozione. Racconta del primo ingresso sul ghiaccio, del rumore delle lame, degli sguardi incrociati con le compagne di squadra, tutte unite dallo stesso obiettivo. In Canada si respira hockey, lo si sente nell'aria, nelle strade, nei palazzetti. E per una ragazza italiana, cresciuta con il sogno di arrivare fin lì, trovarsi al centro di quel mondo è stato come entrare in una dimensione parallela.
Ma il percorso verso le Olimpiadi non è stato lineare. Aurora non lo nasconde. Nel suo racconto c'è spazio anche per la delusione del tentativo di qualificazione nel 2021 alle Olimpiadi di Pechino. Un momento difficile, di quelli che mettono alla prova non solo il fisico, ma soprattutto la testa e il cuore. Molti si sarebbero fermati lì. Lei no. Ha trasformato quella delusione in carburante, in voglia di migliorare, in determinazione silenziosa.
Ed è proprio questa forza interiore che emerge con potenza durante la puntata. Aurora parla dell'onore immenso di vestire la maglia azzurra, di cosa significhi rappresentare l'Italia nel mondo, portare con sé non solo un cognome, ma un intero Paese. «Quando indossi quella maglia non giochi più solo per te stessa», racconta, «giochi per chi ti guarda da casa, per chi ti ha sostenuta, per chi sogna attraverso di te». Parole semplici, ma cariche di un peso emotivo enorme.
Da Seveso, la sua città, fino ai palcoscenici internazionali, il viaggio di Aurora è quello di tante giovani atlete che credono nei sogni anche quando sembrano troppo grandi. Come ala sinistra, il suo ruolo è quello di osare, di creare, di spingere la squadra in avanti. Una metafora perfetta della sua personalità: determinata, offensiva, mai timorosa di tentare la giocata decisiva.
La puntata di Pensiero di Cicala diventa così non solo un'intervista, ma un racconto di formazione, una finestra aperta sul mondo dello sport vissuto nella sua dimensione più autentica. Non solo medaglie e risultati, ma emozioni, paure, speranze. Il pubblico viene accompagnato dentro lo spogliatoio, dentro i pensieri di una ragazza che sta per realizzare il sogno che coltiva fin da bambina.
Giovedì 29 gennaio, chi ascolterà la trasmissione non sentirà solo la voce di Aurora Abatangelo, ma il battito accelerato di un cuore che sta per affacciarsi alle Olimpiadi per la prima volta. Sarà una puntata che parlerà ai giovani, agli sportivi, a chi crede ancora che l'impegno e la passione possano aprire porte impensabili.
Perché, in fondo, la storia di Aurora è la storia di chi non smette di crederci. È la dimostrazione che anche da una piccola città italiana si può arrivare lontano, fino al ghiaccio olimpico, portando con sé l'orgoglio di essere italiani. E Pensiero di Cicala, ancora una volta, si conferma il luogo dove i sogni trovano voce.
