REAL MEDA WOMEN, LA COPPA SI TINGE DI ARANCIONE: L’ALCIONE PASSA AL FAVINI, LE PANTERE CADONO MA GUARDANO GIÀ AL CAMPIONATO

04.10.2026

di Luisa Procopio

C'era l'attesa delle grandi occasioni allo Stadio Città di Meda, sul campo Mino Favini. Prima del fischio d'inizio, le note dell'Inno del Real Meda hanno scaldato gli spalti e accompagnato l'ingresso in campo delle Pantere, pronte a giocarsi una sfida importante di Coppa di Serie C Femminile contro l'Alcione Milano.

Una partita attesa, sentita, nella quale il Real Meda Women voleva regalarsi una serata da protagonista. Ma il calcio, soprattutto nelle gare secche, non sempre segue i desideri della vigilia. E questa volta il campo ha premiato le Orange milanesi, più incisive e concrete nei momenti decisivi.

La gara, diretta dal mister Alessandro Polistena, con gli assistenti Alì El Baroudi e Giuseppe Zizza di Monza, si apre subito con un'Alcione aggressiva, capace di prendere in mano il ritmo della partita e di mettere pressione alle padrone di casa.

Le Orange non aspettano e all'11' trovano immediatamente la rete del vantaggio. È la numero 62, Elisa Bertuetti, a sbloccare il risultato e a mettere la partita sui binari desiderati dall'Alcione.

Il Real Meda prova a reagire e al 14' costruisce la prima risposta importante: Chiara Raimondi cerca la conclusione, ma il tentativo viene neutralizzato dal portiere dell'Alcione, Elisabetta Trentadue, brava a farsi trovare pronta.

Le Pantere provano a prendere coraggio, ma le avversarie continuano a spingere. Al 16' è Greta Fornara a sfiorare il raddoppio per le Orange, mentre al 34' il Real Meda deve ringraziare Costanza Molteni, numero 7, che interviene evitando una nuova occasione pericolosa dell'Alcione.

La squadra di casa, però, non smette di cercare una strada per rimettere in equilibrio la sfida. Al 37' è Elisa Carravetta a tentare la giocata che potrebbe riaprire la gara: il pallone sembra indirizzato verso la rete, ma termina di poco fuori, accarezzando idealmente quei pali che sembrano voler negare il pareggio.

E proprio quando il primo tempo sembra avviarsi alla conclusione con il vantaggio delle Orange, arriva un altro brivido.

Al 44', il capitano del Real Meda, Laura Roma, gonfia la rete e sembra regalare alle Pantere il gol dell'1-1. Ma la gioia dura pochissimo: il direttore di gara ravvisa una posizione di fuorigioco e annulla la rete.

Il primo tempo si chiude così con l'Alcione Milano avanti 1-0.

Nella ripresa il copione non cambia sostanzialmente. Le Orange tornano in campo ancora determinate, aggressive e intenzionate a chiudere la sfida. Il Real Meda cerca di reagire, prova a costruire e non rinuncia alla possibilità di rimettersi in partita, ma fatica a trovare quella continuità necessaria per cambiare l'inerzia dell'incontro.

Le Pantere combattono, perché la maglia impone di non arrendersi mai. E al 30' della ripresa arriva una delle occasioni più interessanti per il Real Meda: Roni Gelbhart sfiora il pareggio, ma la conclusione esce di pochissimo dai pali.

È il momento in cui il pubblico del Favini prova a spingere la squadra, perché nel calcio basta un pallone per cambiare tutto. Ma questa volta la rimonta non arriva.

Al 35', infatti, l'Alcione trova il gol del raddoppio, arrivato sugli sviluppi di un'autorete, che permette alle milanesi di mettere una seria ipoteca sulla vittoria.

Il Real Meda prova fino alla fine a reagire, ma il risultato non cambia. Al triplice fischio sono le Orange dell'Alcione Milano a festeggiare il passaggio del turno, mentre le Pantere lasciano il terreno di gioco con l'amarezza di una partita nella quale avevano creduto molto.

Una sconfitta che brucia, soprattutto perché arrivata in una gara sulla quale il Real Meda aveva investito aspettative e motivazioni. Ma nel calcio, e soprattutto in una stagione lunga, non c'è tempo per rimanere troppo a lungo dentro una delusione.

A sottolinearlo è la presidente Pamela Campisano, che nel commento a caldo non nasconde l'amarezza, ma guarda già avanti:

"Ci credevamo, avevamo puntato tanto su questa gara, ma è andata così. Non ho visto la solita squadra, ma non è tempo di polemiche. Sarà lo staff tecnico ad analizzare cosa non è andato oggi in campo. Ora testa al campionato: ci aspettiamo un Real Meda come deve essere, agguerrito."

Parole che raccontano bene lo stato d'animo del club. Perdere non significa cancellare il lavoro fatto, né tantomeno mettere in discussione un percorso. Significa, piuttosto, fermarsi, osservare ciò che non ha funzionato e trasformare la delusione in energia.

Il Mino Favini ha visto le Pantere lottare, soffrire e cercare fino all'ultimo la strada per riaprire una partita complicata. Ora, però, la Coppa lascia spazio all'obiettivo più importante: il campionato.

E sarà proprio il Favini a riaccendere i riflettori sul Real Meda.

L'appuntamento è fissato per domenica 11 ottobre, quando le Pantere torneranno davanti al proprio pubblico per affrontare l'Atletico Uri.

Sarà una nuova partita, una nuova occasione e soprattutto un nuovo punto di partenza.

Perché una squadra si misura anche dalla capacità di rialzarsi dopo una caduta. E le Pantere, adesso, hanno una sola risposta da dare al campo: tornare a ruggire.

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